Ring shout il canto spirituale degli schiavi

ring shout
World

Ring shout il canto spirituale degli schiavi

Il ring shout o shout è la più antica tradizione afroamericana ancora in vita nel continente nordamericano. Eseguita a scopo di culto religioso, questa fusione di danza, canto e percussioni sopravvive oggi nella Bolton Community di McIntosh County, Georgia.

Derivato da pratiche africane, il ring shout combina call-and-response cantati, la percussione di un bastone o una scopa su un pavimento di legno, e il battito di mani e piedi. E’ una danza in cerchio di tipo “shuffle”. “To shuffle” significa strascinare i piedi ma designa anche varie forme di danza che comprendono passi in cui si incrociano i piedi strascinandoli. Le persone, infatti, trascinano i piedi muovendosi in cerchio in senso antiorario mentre cantano o pregano.

Le origini del Ring Shout

Le origini del ring shout sembrano essere nella danza africana. Alcuni studiosi hanno suggerito che il rituale possa aver avuto origine tra gli schiavi musulmani che venivano dall’Africa occidentale come un’imitazione del tawaf, il corteo di massa attorno alla Kaaba, che è una parte essenziale del pellegrinaggio islamico alla Mecca.

In alcuni casi, gli schiavi si ritiravano nei boschi di notte per eseguire lo shout, spesso per ore, lasciando il cerchio solo quando ormai erano esausti. Nel XX secolo alcuni fedeli afro-americani negli Stati Uniti eseguirono lo shout formando un cerchio intorno al pulpito, nello spazio di fronte all’altare, o intorno alla navata. Spesso il ring shout infatti avviene durante o dopo un raduno di preghiera o di culto cristiano. In Giamaica e Trinidad viene di solito eseguito intorno ad uno speciale altare vicino al centro di una chiesa mentre nelle Sea Islands della Georgia e South Carolina, viene formato un cerchio all’aperto, attorno alla chiesa stessa.

Secondo il musicologo Robert Palmer, le prime testimonianze scritte sul ring shout sono datate 1840. Il battito delle mani in  cerchio è stato descritto come una sorta di “drumming”, che poteva essere associato con la conversione degli schiavi al Cristianesimo.

Nel suo articolo,”Ring Shout! Literary Studies, Historical Studies, and Black Music Inquiry” Samuel A. Floyd Jr. sostiene che molti degli elementi stilistici osservati durante il ring shout hanno dato le basi a  vari stili di musica nera sviluppati nel corso del XIX e XX secolo. Secondo Floyd, “… tutti gli elementi che definiscono la musica nera sono presenti nel ring shout…”

Questi elementi di base includono  calls, cries, hollers, blue note, call-and-response e vari aspetti ritmici. Esempi di musica nera che si sarebbero evoluti dal ring shout includono tra gli altri la musica da sepoltura afro-americana di New Orleans, il blues, il gospel e la musica che accompagnava varie forme di danza della cultura afro-americana.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *